giovedì 21 agosto 2008

La violenza sulle donne

Mi ha fatto molto piacere trovare notizia su internet di una statistica riguardante la violenza sulle donne perchè la conoscenza è il primo passo verso la difesa e la risoluzione. Non ho trovato i dati numerici di tale statistica, ma più avanti ho riportato l'elenco dei dati misurati che ritengo ancora più importante perchè da' un'idea alle donne stesse dei diversi tipi di violenza che subiscono o che hanno subito o che potrebbero subire. In genere in chi subisce c'è la vergogna del subire, la paura del peggiorare la situazione e di non trovare aiuti e comprensione. Tali paure non sono poi irreali, spesso sono dovute a dati di fatto, perciò credo che il fattore aiuto più importante è l'informazione e l'analisi personale della propria situazione. Rendersi conto di aver bisogno di aiuto e di non essere la sola (purtroppo) che subisce, è il primo passo verso la denuncia e la capacità di difendersi verbalmente e praticamente. Nella confusione e lo stress della nostra società spesso predomina una morale spicciola del "così fan tutti" che quando poi ci tocca da vicino non basta a nessuno. Un libro che ho letto e che voglio segnalare è Molestie morali, di M.F. Hirigoyen ed. Einaudi Torino 2000

Statistiche in breve
Periodo di riferimento: Anno 2006
Diffuso il 21 febbraio 2007
L'Istat
presenta i risultati di una nuova indagine per la prima volta interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne.
Il campione comprende 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate da gennaio a ottobre 2006 con tecnica telefonica. L’indagine è frutto di una convenzione tra l’Istat – che l’ha condotta – e il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità – che l’ha finanziata con i fondi del Programma Operativo Nazionale “Sicurezza” e “Azioni di sistema” del Fondo Sociale Europeo.

Vengono misurati tre diversi tipi di violenza:
· la violenza fisica è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi:
la minaccia di essere colpita fisicamente, l’essere spinta, afferrata o strattonata, l’essere colpita con un oggetto, schiaffeggiata, presa a calci, a pugni o a morsi, il tentativo di strangolamento, di soffocamento, ustione e la minaccia con armi
· per violenza sessuale vengono considerate le situazioni in cui la donna è costretta a fare o a subire contro la propria volontà atti sessuali di diverso tipo: stupro, tentato stupro, molestia fisica sessuale, rapporti sessuali con terzi, rapporti sessuali non desiderati subiti per paura delle conseguenze, attività sessuali degradanti e umilianti
· le forme di violenza psicologica rilevano le denigrazioni, il controllo dei comportamenti, le strategie di isolamento, le intimidazioni, le forti limitazioni economiche subite da parte del partner.

L'indagine è stata presentata nel corso della Conferenza-evento tenutasi presso Palazzo Chigi.

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